Da: Leeloo
Oggetto: IL PADRONE E IL SUO extremo
Data: mercoledì 25 marzo 2002 23.44
Io e Valentina siamo due amiche inseparabili sebbene non ci frequentiamo più da anni, ci lega un lungo periodo trascorso insieme durante l&#adult6;infanzia fino alla prima adolescenza. Poi come spesso capita la scelta di scuole diverse allontana le persone, così è successo a noi, ma quando ci incontriamo è come se gli anni non fossero passati e il nostro rapporto è sempre spontaneo e allegro come allora. I nostri occhi sorridono con complicità e ci riportano a quegli anni e alle nostre prime esperienze sessuali. Non so chi tra noi due sia stata l&#adult6;insegnante dell&#adult6;altra, forse nessuna di noi due lo era, ma la nostra fantasia superava certamente quella delle nostre coetanee. Eravamo spesso a casa da sole e uno dei nostri giochi preferiti era quello del padrone e del suo extremo. Naturalmente si faceva a turno, una volta ero io il extremo una volta lo era lei. Il extremo si distendeva a letto, liberava il sedere da ogni indumento perché doveva sentire la frusta del padrone che lo incitava a correre ed il padrone montava a cavalcioni. Il extremo non spesso obbediva agli ordini ed allora la punizione consisteva nel calare lentamente nel buco una estremità di una catenella mentre l&#adult6;altra estremità scivolava su e giù esternamente al nostro sesso. Che sensazione strana provavamo. Poi il padrone incitava nuovamente il extremo e questo riprendeva a correre, il letto saltava e con una mano ci si toccava fino a provare dei forti brividi che non sapevamo ancora essere un orgasmo.

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