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La natura ha dato un ruolo preciso alle stagioni che noi umani spesso dimentichiamo. Il principale ruolo dell'inverno e far riposate la terra, i campi, la campagna. La campagna si chiude su se stessa, magari sotto una coltre di neve: tutta la vita vegetale sembra come andarsene in letargo come alcuni italyi saggi. Anche io sono andata in letargo. Un letargo mentale, cosciente e volontario, dove la mente riposa mentre il fisico si fa attivo e godente. Dopo un divorzio sofferto, una lotta per i mie diritti, me ne sono andata in collina a riprendermi dal gelo della vita. Lui venne ad aggiustarmi il camino e rimase a dormire da me aggiustando tutti i camini della casa, compresi i miei. Non lo amo, non mi ama lo so ma mi rende serena e soddisfatta. Sa usare in mio corpo con una semplicità ed una maestria dove tutto diventa naturale e consentito senza nessuna remora. Un baratro culturale enorme ci differenzia. Io bilaureata e un dottorato, lui la quinta elementare e la mente dedicata al pragmatico. Vedovo, contadino, amanuense. Ogni cosa dipende dalle sue mani, anche io dipendo da lui, solo io so quanto. Mai casa mia fu più bella, pulita, rinnovata da quando lui gira per la casa. Anche io mi sento più pulita, rinnovata. Le mie biblioteche stracolme di libri miei e di colleghi gli interessano come contenitori di cose che non capisce o non vuole capire ma sono linde, rinnovate, oliate nella loro parte eburnea. E io sono liscia, oliata nelle mie parti sessuali. Sa trarre mille umori da me, odori che non conoscevo, orgasmi infiniti. Mi scopa per il solo gusto di scoparmi perché anche quelle parti vanno tenute in efficienza con l'esercizio e la cura. Non sono mai stata così efficiente da quelle parti, così ricettiva come lo sono ora.
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