teggiano-eros Altra carne per le sue zanne

Il letto blu...

Mayo de May@

adult maggio 2001

 

Il sentiero saliva verso la cima.
Le mie gambe, ormai stanche, agivano di malavoglia.
Mi sedetti su di un sasso respirando forte.
Perché volevo raggiungere la cima ad ogni costo?
Sorrisi.
La campana statistica.
Tutto, graficamente, ha tre posizioni chiave.
Quando nasce od esplode, quando arriva al massimo possibile e quando ricade per sparire.
Nascita, copula e morte.
Una campana grafica alla quale nulla sfuggiva.
E la mia vita?
Ero nata, avevo copulato e aspettavo la morte il più tardi possibile, avevo 2sesso duro.

Nata?
Son qui a pensarlo.
Copulato?
Non son più vergine ma l'ho fatto davvero?
La morte: non pensarci.
Forse devo ancora nascere, devo ancora copulare.
Non sono state belle le mie esperienze, nemmeno malvagie, però, però mancava qualche cosa, cosa?
Copulare?
Si, forse copulare davvero.
Ieri sera abbracciata a lui ero fuori dal mondo, ero in un universo sconosciuto, un universo desiderato.
Eppure ho detto no.
Le sue dita sulle mie mutandine bagnate, l'accarezzarmi lenta e bene, il mio orgasmo violento, il mio staccarmi da lui e gridare "no", non voglio.
La sua risata.
Poi, in camera mia toccarmi, chiamarlo, goderlo da sola in un'estasi strana di malinconia e desiderio, lo volevo.
Perché ho detto di no?
Becera morale che mi perseguita.
Sapevo come era.
Ex ragazzo della mia migliore amica sapevo tutto di lui, era un selvaggio.
Un dolce selvaggio capace di scopare per ore, avere esigenze non nominabili e far felice le donne.
Avevo paura?
Si, avevo avuto paura di ciò che poteva succedere, certe cose non le ho mai fatte e temevo.
Temevo cosa, che me le facesse fare?
No, che avrei potuto chiederle.
In fin dei conti ero una imbranata sessuale.
Questa dicotomia tra ciò che ero, ciò che desideravo essere, ciò che sarei stata esaudendo i mie peccaminosi desideri mi stava distruggendo dentro.
Prenderlo in bocca?
Mai fatto ma sognato spesso.
Farmi inculare?
Pazzesco, eppure....
Eppure...
Lo avrei permesso.
La fantasia corre a letto, anche da sola e in sogno l'avevo fatto spesso.
Ma che sto pensando.
E' innaturale prenderlo dietro.
Fan culo!!
Già, fan culo, lui lo faceva alle sue donne.
Ma le rendeva felici, lo so.
Che donne?
Luisa, Clara, Giovanna... amiche care per nulla pazze o stupide, lo avevano fatto, lo so... accidenti..
Ma brucia?
Che cazzo penso
E' immorale e basta.
Non mi romperanno il culo.
Copulare?
Già, copulare come una bestia.
Ma desidero lui, atrocemente.
Mi manca il fiato solo a pensarlo.
Che fare?
Pagare lo scotto?
Se poi mi piace?
Fan culo!!!
Dalla vetta si vede la sua casa lontano ma chiarissima.
In quella casa vi e' un letto tutto blu.
Sogno quel letto.
Sogno me su quel letto a chiappe in alto, e lui che mi prende nell'ano.
Fan culo, non ci pensare,
Son vergine li.
Lo eri anche davanti, ricordi?
La campana nasce dalla prima volta che fai una cosa, rammenta.
E io non la faccio.
La farà lui.. hehehehe..
No, non voglio cedere..
Stupida..
Torna a valle, torna su quel letto, non hai ancora raggiunto il massimo, non stai morendo.
Mi alzai di scatto, il sedere freddo, ghiacciato, pronto?
Volevo calore, amore, godimento e lui sapeva darlo, voleva darlo.
I passi in discesa son più leggeri se ritorni a casa, in quella casa dal letto blu.
Poi la macchina nello spiazzo, la velocità, il destino.
Si, si...
Avrebbe retto il culo?
Su quel letto non credo, un letto blu...