La
mia fantasia si scateno, avevo capito. Mollemente
adagiata sul letto, la collana sul seno e sul fianco mi
guardava teneramente ma anche con desiderio.
Ero appena uscito da lei, diciamo due minuti, quel tanto
da calmarla.
Il mio umore calava lentamente da lei che non se ne preoccupava,
il materasso era protetto.
Presi una perla, l'accostai al capezzolo eretto, le soffregai
con le dita.
Luisa aperse gli occhi interessata.
Presi il capo della collana, quello che si snodava sul
suo fianco e lo portai al suo pube.
Sorrise.
Riempii la mano di perle, le soffregai sul suo sesso bagnato
spingendole un poco.
Chiuse gli occhi.
Infilare il filo di perle fu naturale, entravano bene.
E quando un bel tratto era entrato entrai su di loro,
ebbe un brivido.
Ero diventato molto grosso ma le perle rotolavano in lei
ed io con loro.
Fu una cosa lenta, non lo avevo mai fatto: imparai presto
a muovermi con loro spingendole sulle pareti vaginali.
Il mugolio di Luisa si fece intenso, non più regolabile
e si strinse a me urlando di piacere, avevo scoperto il
trucco delle perle.
Alla fine se le stacco dal collo e me le porse muta.
- Fanne ciò che ti pare.- disse piano.
Le sentii bagnate, scivolose, incomincia ad infilarle
tutte.
Mi resto solo un due perle in mano, Luisa mi guardava
pronta.
- Al mio via ritirale il fretta.-
La sua mano si collocò tra le perle dentro e la sua clitoride
che stuzzicò esperta sotto il mio sguardo.
Ci mise poco e mi urlò: - ora.-
Strappai il lungo filo di perle in mezzo al suo orgasmo.
Si era alzate sui gomiti, la testa dietro, la schiena
arcuata, poi cadde sul materasso urlando parole sconce.
Mi eccitavano, la eccitavano.
Non pensai più a nulla, non ne ero in grado.
La penetrai scontrandomi con le perle arrotolate sul membro
duro, le tenevo con le dita, erano strette molto.
Entrarono solidali, poche si spostarono indietro fermandosi
sulle altre facendomi un cazzo dentato.
Ora ero un fauno con la verga di Giove.
Urlò, si divincolò, tentò di scappare ma io la premetti
in basso, ero fuori di testa e la infilai, uscii per rinfilarla
di nuovo.
Alla fine si calmò, forse non era doloroso.
Sbavò, mi guardo con occhi di brace e mi urlò in faccia
il suo godimento.
- Più forte, più forte.-
Diedi me stesso.
Mai godetti tanto e forse nemmeno lei.
Il getto fece forza sul condotto pressato, soffrii il
godimento ma lo apprezzai anche, era davvero strano.
Le perle.. hehehehe...
|