| - Metti un po'
di musica!
Mi chiede Claudia mentre si sporge dal divano per prendere il bicchiere
di whiskey sul tavolino, il mio bicchiere! Lo sa quanto m'infastidisce
quando beve il mio liquore, non perché scarseggi la bottiglia è
appena iniziata, poiché mi fa perdere il conto di quanto ne ho
bevuto io.
Ne trangugia una buona dose imitata subito da Marco il cui gesto è
sottolineato da un'occhiata di disapprovazione di Sonia.
Claudia ripone il bicchiere e si alza con grazia per portarsi al centro
della stanza in attesa.
Non so cosa scegliere tra i vari cd della mia collezione. Subito penso
ad un blues, mi pare il più indicato considerata la situazione
e lo sviluppo che desidero di essa.
Scelgo un vecchio brano, un pezzo storico nella rivisitazione dei Jethro
Tull: adult7;Stormy monday blues.adult8;
È una obsoleta incisione analogica ed il fruscio è notevole
ma l'equalizzatore fa miracoli, subito le note lente e sensuali riempiono
la sala. Claudia inizia a muoversi al ritmo della musica, ondeggia con
i fianchi e le ginocchia leggermente piegate. Ha gli occhi chiusi e si
lascia guidare in questo viaggio dalle note. I nostri occhi sono tutti
per lei, non l'avevo mai vista muoversi in quel modo e, sono sicuro, nemmeno
Sonia e Marco immaginavano questa sua dote. Noto i muscoli delle gambe
contrarsi al ritmo del basso: piccole e lievi fiondate che sottolineano
ogni singola nota. Il flauto traverso di Jan Anderson pare descrivere
con dovizia di particolari gli svolazzamenti e le pieghe del suo vestito
leggero. Il cotone sembra diventare seta tanto cade leggero. Claudia non
fa nulla di più che ballare ma il suo corpo si trasforma lentamente
in una calamita per noi. Non si dimena più del necessario, resta
praticamente ferma nel punto in cui ha iniziato la sua esibizione, si
limita a muovere i fianchi al ritmo della musica.
Sono sconvolto da questo spettacolo, giro gli occhi verso i due amici
e noto in Marco la mia stessa espressione. Sonia, invece, pare studiare
le mosse della mia donna come per carpirne i segreti o chissà quale
messaggio subliminale.
Il brano finisce, subito invio con il telecomando l'ordine di cambiare
cd e passo alla registrazione di un concerto di Eric Clapton dal vivo
alla Royal Albert Hall in Londra del 1990. Seleziono: adult7;Have you ever
loved a womanadult8;. È un brano lento, dolce e malinconico, nel
più puro stile di Eric. Molto sensuale come ci si può aspettare
da un maestro del suo calibro. Le note generate dalla chitarra cadono
come una pioggia inarrestabile e Claudia si muove guidata da loro.
La mia donna pare in estasi, non si cura della nostra presenza e balla
per se stessa. Se, all'inizio potevamo pensare che intendesse esibirsi
per noi ora abbiamo conferma del contrario: si porta nell'esatto centro
della musica, la dove il suono delle casse arriva da un'identica distanza
e l'effetto stereo è chiarissimo. Ci volge la schiena mentre si
muove con il viso rivolto al soffitto ed un espressione concentrata sul
volto. Il richiamo erotico del suo corpo è notevole: la gonna del
vestito ondeggia ora a sinistra ora a destra scoprendo a tratti i glutei
contratti nella loro perfezione.
Restiamo rapiti, Marco ed io, dai movimenti del sedere; posso immaginare
quello che pensa lui poiché è del tutto simile a ciò
che immagino io. Ci stiamo vedendo quei glutei muoversi in quel modo a
extremo di un uomo, mentre un membro entra nel suo ventre, riusciamo a
creare nella nostra mente le sensazioni che riuscirebbe a darci.
Ogni cinque battute il basso sottolinea una nota profonda e lei ancheggia
di più. Ogni cinque battute abbiamo un singulto di piacere nel
notare i sui glutei che segnano il ritmo.
Non so cosa provi Sonia, non riesco ad immaginarlo, cerco di proiettarmi
nella sua mente ma stranamente mi riesce difficile questa volta. Dal suo
viso non colgo alcun segno, pare concentrata come noi sul corpo di Claudia
ma a differenza di noi la sua espressione non è eccitata.
Il tempo vola e termina pure questo brano. Claudia apre gli occhi per
un istante fissandoli sullo stereo, sembra contare il tempo che manca
all'inizio del prossimo pezzo.
Recupero un minimo di salivazione per riuscire a parlare e le dico:
- Sei magnifica!
Immagino di non essere il solo a pensarlo!
Maadult3; sino ad ora ha espresso sensualità. Ottima cosa in quanto
il blues è sensualità allo stato più puro maadult3;
Il blues è anche sesso. Puro e semplice sesso.
Sesso fine a se stesso così come è sesso fine all'amore.
Il blues esprime ogni sfumatura del sesso, lo sai e lo senti vedo.
- Sì! - conferma lei con la voce emozionata.
- Bene! Ora voglio che tu esprima solo sesso.
- Dammene la possibilità! - è la sua maliziosa risposta.
Sonia e Marco rimangono in silenzio durante il nostro scambio di battute,
ci guardano e ascoltano senza interferire. L'intesa tra di noi è
grande tanto da consentirci di capire quando un gioco è portato
avanti in maniera privata e non prevede, in quel momento, l'intervento
di altri.
Cambio nuovamente disco e faccio partire un cd di John Lee Hooker del
adult7;92.
Questa musica è più dura, la chitarra segna secca il tempo
con delle note quasi violente al contrario di quella di Clapton.
- Avanti, fammi vedere cosa ti ispira questa musica.
Claudia mi lancia una lunga occhiata lasciando cadere nel vuoto i primi
accordi, poi inizia nuovamente a prendere la cadenza con i fianchi. Cammina
verso di me lentamente appoggiando prima il tacco e poi la punta delle
scarpe battendo il tempo con le suole. Le sue gambe sono tese ed i muscoli
ben evidenziati dai passi lunghi. Si piazza innanzi a me e divarica leggermente
le gambe, il suo sguardo è fisso sui miei occhi mentre imprime
al corpo un movimento sinusoidale che parte dai fianchi per terminare
sulle spalle. Riconosco da come stringe tra le mani l'orlo della gonna
i sintomi di una crescente eccitazione, allora la incito.
- Brava! Vedo che lo senti anche tu il sesso insito in questo brano.
Muoviti! Lo senti il tempo che è in accordo con il tuo, con i tuoi
ritmi ancestrali, con la tua sessualità. È il tempo che
guida ogni tuo amplesso, ogni tuo godimento, ogni tuo orgasmo!
Claudia non parla ma conferma le mie parole con i suoi movimenti. Le mani
lasciano il tessuto della gonna mentre iniziano a salire, le fa scorrere
piano sulla vita poi le fa scivolare sul ventre e preme mettendo in piena
evidenza l'eroticissima orbita che descrive.
- Lasciati andare!
Claudia chiude gli occhi e si lascia penetrare dalla musica, deve concentrarsi
poiché il volume non è alto. Il Blues è una musica
gentile, non irrompe nel tuo corpo grazie alla pressione sonora ma entra
nella tua anima tramite il ritmo e la guida verso l'estasi con la melodia.
Claudia apre e chiude la mano destra che tiene stretta sul ventre, mastica
il tessuto dell'abito seguendo il ritmo. Inavvertitamente o volontariamente,
questo non lo so, raccoglie il vestito scoprendo poco alla volta le gambe
sino al pube. La sua carnagione latina mette in risalto il triangolino
bianco degli slip, quel poco che spunta da sotto il tessuto arricciato
della sottana si muove in modo provocante ed esplicito.
- Lo senti?
Lo senti nel ventre?
Fa vibrare ogni tua cellula. Una vibrazione in risonanza con la tua femminilità,
con il tuo sesso.
Adesso la musica ti entra dalle orecchie e scende in basso sino al ventre,
s'impadronisce del tuo sesso e da qui viene rilanciata, amplificata, verso
l'alto per esploderti nel cervello.
Claudia annuisce distratta, piega le gambe e scende con la schiena dritta
mentre le mani rimangono alla stessa altezza scivolando, in questo, modo
verso il seno. Lei sospira mentre si stringe le bocchinarelle poi fa salire
le mani sul collo e sensualmente si accarezza.
Il brano termina e subito ne parte uno ancora più lento che la
prende ancora di più.
Claudia si rialza ancheggiando a tempo mentre fa risalire le mani in mezzo
ai capelli, quando è completamente eretta solleva le braccia e
con esse i capelli che si allargano in una ruota per poi ricadere lenti
sulle spalle. Spinge la testa indietro e inarca la schiena quindi si avvicina
ancora di più a me. Le sue gambe sfiorano le mie ginocchia trasmettendomi
con le loro vibrazioni il senso del ritmo che s'è impadronito di
lei.
Rimango estasiato da come le mani tornano a disegnare il contorno del
seno. Senza staccare gli occhi dal suo corpo cerco il pacchetto di sigarette
e ne accendo una, il gesto ormai automatico mi consente di tornare alla
realtà. Ora riesco a vederla integrata nel contesto reale della
situazione e torno a considerare la presenza dei due amici.
- Sei stupenda!
Stai facendo l'amore con la musica, sei bella!
Ora voglio vederti godere.
Claudia geme ed i suoi movimenti diventano ancora più sensuali.
- Spogliati!
Lei non aspettava altro. Porta le mani dietro la schiena e senza perdere
il ritmo sbottona l'abito che lascia cadere ai suoi piedi. Ora che il
suo corpo è seminudo, coperto solo dai due pezzi di biancheria
intima posso vedere quanto è sudata la pelle. La concentrazione
con cui si muove è tanto intensa da spremerla a fondo. Mentre faccio
queste considerazioni lei si slaccia il reggiseno, mi regala per un istante
una stupenda visione poi si volta di schiena e mi ritrovo il suo sedere
dinanzi al viso, solleva le braccia e dona alla schiena quella curvatura
del tutto particolare che amo. Inutile resistere, so cosa vuole da me.
Allungo le mani per afferrare l'elastico degli slip quindi la denudo completamente.
Claudia si volta nuovamente verso di me s'immobilizza nella posizione
iniziale: con le gambe leggermente divaricate e le mani lungo i fianchi.
Mi guarda mentre il seno si muove guidato da un respiro che tiene il tempo
della musica.
Allungo una mano verso il pube, m'intrufolo tra le cosce, cerco le labbra
e le divarico dolcemente poi la esploro. Claudia geme ed io mi accorgo
di quanto sia eccitata. Spingo un dito dentro di lei con il risultato
di spingerla nuovamente a muoversi. Esco e le accarezzo l'interno delle
cosce, lei si china verso il mio viso per baciarmi. Le nostre lingue s'intrecciano
nell'aria, bacia in un modo del tutto particolare quando ha voglia, le
appoggio le mani sulle anche e la spingo indietro e verso il basso.
Lei capisce e s'inginocchia tra le mie gambe. Mentre sono impegnato a
slacciarmi i pantaloni volgo lo sguardo verso i due amici: Sonia ha la
gonna completamente sollevata in vita, è senza biancheria e stringe
in mano il membro del suo uomo, lo spettacolo di Claudia non li ha lasciati
indifferenti.
Libero il membro e lo offro a Claudia, lei si tuffa su di esso ingoiandolo.
Mi procura subito un brivido di piacere molto intenso da quanto succhia
con forza ma capisco che la sua intenzione non è quella di provocarmi
un orgasmo, vuole solo darmi del piacere.
Dopo la foga iniziale lei si calma e si limita a stuzzicarmi dosando il
piacere che mi regala. Alzo gli occhi dal suo viso, seguo la schiena che
si muove sempre a tempo con la musica poi cerco gli amici. Sonia ha lasciato
il membro di Marco e vedo che gli sta sussurrando qualcosa. Lui annuisce
e si alza, si spoglia velocemente poi guarda me con uno sguardo interrogativo.
Con il movimento dei soli occhi lo invito ad agire.
Si muove pure Sonia per prendere posto al fianco di Claudia, bacia sulla
guancia l'amica poi avvicina il viso al mio membro. Mentre Claudia succhia
delicatamente il glande Sonia lecca il resto, poi si scambiano i ruoli.
Penso di perdere il controllo, la situazione è eccitante e lo stimolo
che ricevo è troppo intenso quando noto Marco inginocchiarsi dietro
Claudia. Lo vedo sistemarsi e appoggiare le mani sui suoi glutei. Claudia
intuisce cosa sta per accadere e vedo i suoi occhi illuminarsi, stacca
le labbra dal mio membro che ora stringe forte nella mano e fissa lo sguardo
sul mio glande come per visualizzare cosa sta per entrare in lei. Sonia
rispetta l'attesa dell'amica e si ferma, anche lei come me fissa gli occhi
di Claudia.
Marco è pronto, con la mano guida il membro nell'intimità
di Claudia, la penetra con decisione ma delicatamente quindi appoggia
le mani sulle anche e la tiene ferma mentre si spinge completamente in
lei. Il viso di Claudia premia la nostra attesa, sia io sia Sonia siamo
gratificati dall'espressione di piacere che trasforma i suoi lineamenti.
Dopo aver lasciato uscire un lungo gemito torna ad ingoiarmi il membro,
ora sento chiaramente il suo piacere dalla passione che mi trasmette.
Marco la penetra a tempo della musica, entra ed esce da lei completamente
facendola sobbalzare ad ogni penetrazione. Claudia è molto eccitata
e non offre alcuna resistenza, immagino quanto sia dilatata da come il
mio amico si muove. Ben presto vedo il suo sguardo appannarsi, allontana
le labbra dal mio membro e geme sempre più intensamente.
La sua volontà di farmi godere lotta con il piacere che prova,
ad ogni spinta di Marco il suo viso si avvicina ed allora mi dispensa
una leggera leccatina. Sonia guarda l'amica dal suo privilegiato punto
di vista, anche lei sta aspettando l'esplosione dell'orgasmo che intuisce
imminente, quando Claudia si allontana da me la bacia sulle labbra.
Claudia inarca la schiena e stringe forte il mio membro che tiene con
una mano e si lascia sfuggire un urlo di piacere, quindi prende a muoversi
in contro tempo a Marco per intensificare la velocità del loro
amplesso. Sonia resta con la bocca aperta a pochi centimetri da quella
di Claudia come per godersi il suo orgasmo di riflesso, aspetta di vedere
i suoi lineamenti rilassarsi poi la bacia dolcemente sulle labbra.
Claudia non risponde, il suo viso ha un'espressione fissa di puro piacere
ed è completamente passiva. Sobbalza leggermente ai rari colpi
che le da ancora Marco e si gode le carezze di Sonia. La vedo aprire gli
occhi velati da una patina opaca, li punta sui miei ma so che non mi vede:
cerca solo un po' di luce mentre ascolta attenta le note della canzone
che diffondono le casse. Quando la chitarra segue una variazione sul tema
lei pare risvegliarsi, si avvicina con il viso nuovamente a me e allarga
la lingua sul mio membro.
Nel frattempo Marco è uscito da lei si è seduto sul tappeto
e tiene in mano il suo pene eretto; non è venuto con Claudia, lei
è stata troppo veloce nel raggiungere l'apice del piacere. Ora
lui è seduto in attesa degli eventi come pure Sonia.
Di comune intesa, nei nostri incontri, lasciamo che sia uno e soltanto
uno di noi a condurre il gioco. Non decidiamo a priori chi sarà,
la scelta avviene sempre sul momento ed in genere ci lasciamo guidare
chi per primo prende l'iniziativa. Questa sera è stata Claudia
ad iniziare, quindi tutti aspettiamo e rispettiamo le sue fantasie.
Claudia si rende conto del suo ruolo, non lo ha cercato volontariamente
ma è stato il suo istinto a farla muovere per prima. Quando mette
a fuoco lo sguardo sul mio vedo che è indecisa. Non ama trovarsi
in questa situazione, un conto è pianificare un incontro a adult7;freddoadult8;
un altro è ritrovarsi a dover decidere durante l'incontro stesso,
quando i sensi sono completamente presi dal piacere e l'eccitazione obnubila
la ragione. Con gli occhi chiede il mio aiuto.
- Continua a seguire la musica. - le dico - La senti?
Lei annuisce poco convinta.
- Sino ad ora ti sei lasciata prendere da essa: ti sei eccitata e ci hai
eccitato, hai lasciato che il sesso entrasse in te prima con le note e
poi fisicamente.
Sottolineo quest'ultima parola enfatizzandola. Claudia annuisce più
convinta di prima.
Lascio cadere le mie parole sulle note del basso senza curarmi della melodia,
conosco il potere che hanno su di lei le vibrazioni dei suoni.
Noto con piacere che dimena nuovamente il sedere a tempo della musica.
- Hai goduto!
Ora fai godere noi!
Cosa vuoi, chi vuoi? Siamo qui per te.
Claudia respira più veloce ora. Vedo che prende il ritmo, ascolta
la musica e si lascia guidare da essa. Ha gli occhi chiusi. È concentrata.
Avvicina il viso al mio membro tanto che sento il suo respiro sulla pelle
del glande. Mi ritrovo a desiderare una cosa soltanto e lei lo sa.
Appoggia le labbra chiuse sul glande le strofina a tempo, ogni tanto le
dischiude ed io mi preparo a godere del suo ingoio ma lei le richiude
subito.
adult7;Same old Blues againadult8; di John Lee Hooker sta suonando nello
stereo. Il tempo è veloce e implacabile, Claudia lo segue fedelmente
con le labbra appoggiate al mio pene e muove tutto il corpo dalle spalle
al sedere. M'immagino il punto di vista di Marco, alle sue spalle: i glutei
di Claudia, le gambe aperte e la vagina esposta. Quel corpo che lui ha
appena preso e portato all'orgasmo si dimena nuovamente voglioso davanti
a lui, vedo la sua eccitazione e provo una nota d'orgoglio per la mia
donna. Sonia è in estasi, è anche lei preda della musica
ma aspetta paziente le scelte di Claudia.
- Avanti decidi! - la incito
Claudia apre la bocca e ingoia il mio membro. Sto aspettando da tanto
questo momento che mi coglie di sorpresa, spingo in alto il bacino e quasi
la soffoco quando le arrivo in gola. Lei non si sconvolge, succhia e poi
lo lascia uscire lentamente seguendone il profilo con le labbra.
Allontana il viso e le mani dal mio membro, si appoggia sulle cosce e
si alza. Non perde il ritmo mentre mi sale a extremo sino ad appoggiare
il ventre sul mio petto, sento la pelle sudata a contatto della mia, le
vibrazioni del suo respiro e i suoi movimenti.
Riesce ad eccitarmi ancora di più tanto da farmi confondere il
desiderio con l'eccitazione. La voglio, la bramo oltre ogni lecito limite
e quando inizia a scendere lenta strofinandosi contro il mio petto sento
che sto per realizzare un sogno.
adult7;I ain't gonna suffer no moreadult8;, questo brano ha il ritmo giusto,
il tempo è quello di Claudia: lento, constante, inesorabile ed
infinito. Lei scende e trova il mio membro sulla via, le entro dentro
senza bisogno di guidarlo. Scende costante e si fa penetrare senza emettere
un suono, un gemito o un rantolo. È calda, umida e aperta. Si sente
che ha già goduto di un altro, lo si percepisce non solo dalle
sue condizioni fisiche ma da come si muove. Le anche descrivono un movimento
quasi circolare che portano il pube ad allontanarsi da me quanto basta
a lasciar uscire quasi del tutto il mio membro per poi avvicinarsi a prenderlo
tutto. Ho le mani sulla schiena, verso il basso, mi piace sentire sui
palmi le sue mosse, le sposto alternativamente da quella posizione ai
fianchi.
Claudia è molto ispirata, si muove in un modo incredibile, ha il
viso rivolto verso l'alto e gli occhi chiusi. Per un attimo penso non
si renda conto o non le importi più di tanto di chi ha sotto e
dentro, poi quando spinge il bacino verso di me cercando un contatto con
la mia pelle capisco che sa. Quando fa l'amore con me cerca sempre un
contatto corporeo il più esteso possibile, vuole sentirmi su di
sé oltre che dentro di se.
Sono preoccupato per gli amici, ci tengo al loro piacere almeno quanto
loro tengono al nostro, sposto lo sguardo a lato e vedo Sonia su Marco
impegnati in un amplesso del tutto simile al nostro. Mi focalizzo sui
glutei di Sonia mentre accarezzo quelli di Claudia, lo stimolo visivo
e quello tattile sono una miscela d'incredibile potenza erotica genera
un impulso sul mio pene assimilabile ad una eiaculazione.
Claudia la sente, forse era il segnale che aspettava e si lascia andare.
La sento godere nonostante non abbia modificato mai il suo ritmo, i gemiti
sono quasi a tempo con la musica. Inarca tutto il corpo e si spinge contro
di me, mi accoglie tutto dentro il suo ventre mentre contrae a tempo di
musica i muscoli interni. Quando si muoveva era tanto dilatata e lubrificata
da non darmi quasi alcun stimolo, ora sento premere ritmicamente sul glande
ed intorno a lui la massa morbida della sua carne. È uno stimolo
lento, delicato ma ben mirato, sento il piacere montare e prego mentalmente
che lei non si fermi. Claudia deve capire da come la stringo tra le mani
quanto stia godendo e continua. Sento il primo impulso dell'orgasmo arrivare
e con esso una violenta eiaculazione, poi nulla. Stringo ancora più
forte la pelle di Claudia tra le mani e spingo in alto il bacino: l'orgasmo
è lì, lo sento ma non parte come al solito. È una
tortura, un piacevolissimo supplizio. La mia donna segue sempre la musica
premuta contro di me, le basterebbe sollevarsi di poco per poi ricadere
su di me per farmi urlare ma resta ferma contraendo solo il pube.
Arriva un altro impulso, questo ancora più intenso, mi pare sia
passato un tempo infinito dal primo, eiaculo ancora poi ne arriva subito
un altro e finalmente esplodo nel piacere. Riempio il ventre di Claudia
che torna a gemere mentre pulso dentro di lei, il suo non è un
vero e proprio orgasmo ma gli si avvicina molto. Quando tutto finisce
lei crolla su di me, aderisce con tutto il corpo al mio per rimanere immobile,
mi tiene dentro anche quando il membro si rilassa completamente; non se
ne vuole andare.
Il disco finisce. Sento il caricatore cambiare cassetto, gran bella cosa
i lettori multi-cd!
Parte un disco di James Cotton, il suo stile per certi versi simile a
quello di Clapton stacca nettamente da quello di Hooker risvegliando Claudia.
Lenta si solleva lasciando colare fuori da sé il membro sfatto
e si siede al mio fianco scomposta con le gambe aperte. Le massaggio il
grembo mentre assistiamo agli atti finali dell'amplesso di Sonia e Marco.
L'amica sta sopra il suo uomo fronte a lui ma completamente reclinata
all'indietro, verso i piedi, in quella posizione non può muoversi
molto e si limita a sollevare ed abbassare il bacino. A giudicare da come
si muove e dalla sua espressione s'intuisce quanto stia godendo; le manca
ormai poco all'orgasmo. Claudia ed io rimaniamo in silenzio rapiti da
quello spettacolo, intimamente aspettiamo l'attimo culminante per poter
osservare, una volta tanto sufficientemente distaccati, i nostri amici
in un momento così intimo.
Sonia geme più forte e cambia movimento, ora scivola avanti e indietro
scorrendo quasi tutta la lunghezza del pene di Marco, è persa nel
suo orgasmo che pare molto intenso tanto da non accorgersi che anche il
suo uomo è arrivato all'apice. Nella foga compie una corsa più
lunga e lascia involontariamente uscire il membro di Marco in piena eiaculazione,
nonostante questo lei continua a muoversi come prima: scivola verso di
lui poi si allontana. Delle chiazze biancastre macchiano la peluria del
pube e la gonna arricciata sin che lei non si rende conto di quanto è
successo e tenta con una mano di guidarselo nuovamente dentro, ma in quella
posizione le risulta impossibile, alla fine abbandona l'idea e si rilassa.
Claudia è come ipnotizzata dalla scena e non stacca gli occhi da
loro, sento attraverso la mano che tengo sulla sua pelle il respiro velocizzarsi,
si è nuovamente eccitata. Non che la scena dei due amici mi abbia
lasciato indifferente ma il languore e la stanchezza che sento dentro
mi rilassano e allontanano ogni possibile velleità. Mi chiedo quante
volta intenda accoppiarsi Claudia se è nuovamente pronta, non finisce
mai di stupirmi.
Sonia tenta di alzarsi a fatica, i suoi muscoli sfruttati sino in fondo
le dolgono, con un moto di galanteria mi accingo ad aiutarla: la prendo
per le ascelle e la tiro su dolcemente trattenendola poi in equilibrio.
Lei mi ringrazia con un occhiata poi incredula si guarda la mano imbrattata
dal seme di Marco mentre cerca di ripulirsi la gonna. La fermo, sta spalmando
tutto il liquido seminale sul tessuto, e la invito a seguirmi in bagno
per lavarsi con l'acqua. Mentre mi dirigo fuori dalla sala guardo Claudia
sul divano per comunicarle le mie intenzioni ma lei è come assopita
e non si accorge di noi.
Con Sonia entriamo nel bagno, la guido verso il lavandino e con l'acqua
leviamo dalla gonna gli schizzi del seme di Marco. Lei è sempre
assente e si muove con gesti istintivi ed automatici, ma raggiungiamo
il nostro scopo.
- Toglila che la mettiamo ad asciugare! - le dico
Lei slaccia la chiusura e la lascia cadere ai suoi piedi, poi l'allontana
da se con un piccolo calcio. Recupero il suo indumento e lo appoggio sul
bordo della vasca, poi la guardo e noto le gocce sul pube; bagno un angolo
dell'asciugamano e mi siedo sulla tazza del water per essere alla giusta
altezza.
- Aspetta, ripuliamo per bene anche qua!
Sonia spinge in avanti il pube per facilitarmi l'opera e rabbrividisce
al contatto con il tessuto umido e freddo dell'asciugamano, tenta di allontanarsi
istintivamente tanto che devo afferrarla per i glutei in modo da trattenerla.
Ora posso ripulirla per bene.
- Ma quanto ne aveva? - chiedo con un tono scherzoso per risvegliarla.
Lei non risponde ma appena termino l'opera prende la mi testa fra le mani
e si china a baciarmi, l'accarezzo senza mire sessuali dai fianchi alla
schiena ancora coperta dalla camicetta slacciata. Lei scende sino a sedersi
a extremo delle mie ginocchia senza mai staccare le labbra dalle mie,
lentamente avvicina il pube ai miei genitali sino a premere la peluria
bagnata sul membro che pare tornato in vita. È molto eccitante
quando è in questo stato: non parla, tiene gli occhi chiusi e cerca
per istinto i punti erogeni con le mani mentre i suoi genitali trovano
i miei. Sento nascere la voglia di prenderla, di entrare in lei ma non
capisco quanto si sia già ripresa dal recente amplesso. Per testare
le sue intenzioni la sollevo di poco prendendola per i glutei e subito
sento il pube cercare il mio membro.
- Non qua. A letto, ti va? - le domando.
Lei annuisce poi si lascia guidare passivamente verso la camera. Mentre
transitiamo davanti alla sala sono tentato di sbirciare per vedere cosa
combinano Claudia e Marco ma sento solo le note della musica uscire da
lì ed egoisticamente voglio avere Sonia solo per me.
Come entriamo lei si siede sul bordo del letto, apre leggermente le gambe
poi mi guarda tra i capelli arruffati che, in parte, le cadono sul viso.
Gli occhi sono lucidi, non capisco se per l'emozione di un desiderio o
per la stanchezza, ma la conosco ormai: se non provasse un forte desiderio
non si concederebbe. Intuisco dalla posizione che ha assunto, e dall'espressione,
che vuole essere presa e guidata nell'amplesso.
Ogni desiderio nasce nell'irrequietezza che spinge verso il soddisfacimento
e, il conseguente, sgravio della tensione; ma quest'irrequietezza nasce
da una disarmonia. Sonia, questa sera, non era intenzionata a dare sesso
ma piuttosto a ricevere sesso: quando si è ritrovata sopra il suo
uomo, spinta da un impulso generato dalla sensualità di Claudia,
non ha trovato soddisfazione alla sua voglia interiore. Ecco che allora
ha cercato me, comunicandomi a suo modo cosa realmente desiderava.
Forte delle mie deduzioni m'inginocchio davanti a lei e le apro le gambe
afferrandola nell'interno delle cosce. Sonia geme mentre le sue pupille
si dilatano, scivola in avanti con il pube poi si lascia cadere sulla
schiena rimanendo appoggiata sui gomiti.
La vedo incavare il ventre e spingere verso l'alto il pube, è un
messaggio chiaro ed inequivocabile: prendo il membro con la mano destra
e lo guido tra la sua morbida peluria, mi faccio strada sino a percepire
il calore del suo corpo sul glande allora spingo per entrare in lei. La
penetro quasi con violenza strappandole un ansimo di approvazione, quindi
le cingo la vita ed inizio a muovermi in lei avendo cura di pressarmi
sino in fondo. Lei continua a fissare il mio viso, quando sollevo lo sguardo
dal suo pube agli occhi le si fissa sui miei, pare intenda comunicarmi
che vuole proprio me ed in quel modo. Il suo sguardo si spegne solo quando
si lascia cadere del tutto sul materasso e apre le braccia a croce come
per offrirsi completamente.
Non è passiva, anzi segue con il pube ogni mio movimento amplificando
il piacere reciproco. Sposto le mani dalla vita agli avambracci bloccandola
in quella posizione e intensifico i miei movimenti. Ascolto, con estremo
piacere, le sensazioni del mio membro che esce completamente da lei per
poi riaprirla quando entra, posso concedermi queste sensazioni grazie
allo sfogo erotico che ho avuto prima con Claudia e che ora facilita il
controllo delle mie emozioni. Sonia pare apprezzare come me, il suo respiro
si è uniformato al nostro amplesso e si muove a tempo. La musica
che nasce in sala raggiunge la camera dopo aver perso gran parte delle
vibrazioni più acute, solo i bassi e con essi il ritmo si fanno
sentire. Inconsciamente ci uniformiamo ad essi e il nostro amplesso prende
la velocità dettata da quella musica che pare nata per stabilire
i tempi dell'orgasmo femminile.
Cadiamo in una specie di trance entrando in un mondo in cui esistono solo
i nostri corpi uniti dalla ricerca del piacere, personalmente perdo la
nozione del tempo mentre le mie percezioni si estendono in tutto il corpo.
Il piacere nasce dai nostri genitali uniti ma pure dalla pelle che ritmicamente
viene a contatto o dal suono del nostro respiro. Raggiungiamo quel limite
prossimo all'orgasmo in cui basta una piccola variazione nei tempi dell'amplesso
o negli stimoli per farlo esplodere. Appena sento Sonia ansimare più
forte e contrarre al contempo gli addominali raggiungo l'orgasmo con lei.
Un sincronismo perfetto pur non cercato che, per un attimo, ci sconcerta.
La trattengo nella medesima posizione sin che i nostri sospiri non si
placano e rimango in lei crogiolandomi nel suo calore. Quando mi ritiro
dolcemente lei mi segue con il viso, si mette seduta e richiama la mia
bocca con le labbra atteggiate in un bacio. Ci uniamo nuovamente, solo
con le labbra questa volta, pare che Sonia abbia ancora un desiderio inespresso
o conservi in un angolo un rimasuglio di carica erotica non ancora sfruttata.
Trasmette nel bacio una passione normale negli attimi iniziali di un accoppiamento
ma sconvolgente alla fine quando i sensi cercano unicamente una languida
pace. Travolgenti e contrastanti sono le sensazioni che nascono in me.
Lentamente, scemando in piccoli e fugaci incontri di labbra il bacio finisce;
Sonia si ridesta e mi fulmina con un occhiata tanto intensa che, per la
prima volta, mi ritrovo desiderarla come compagna piuttosto che amante.
Non mi stupisco più di tanto di questi pensieri, sono convinto
che anche lei stia elucubrando la stessa cosa, così come sicuramente
l'hanno pensata Claudia e Marco. Negli ultimi tempi i nostri giochi, prima
aperti a saltuari adult7;amiciadult8; si sono chiusi tra noi quattro.
Era inevitabile, ad un certo punto, che l'attrazione sessuale unita alla
nostra grand'affinità generasse un coinvolgimento più complesso
e articolato.
Il sentimento sempre messo al bando nei nostri giochi sta entrando prepotentemente
dalla porta principale, grazie al gioco stesso. Sarebbe comico se non
fossero potenzialmente tragiche le conseguenze. Mentre mi alzo in piedi
e aiuto Sonia a sollevarsi dal letto mi chiedo dove ci porterà
questo nuovo elemento inatteso. Resta ora da capire se Claudia e Marco
sono coinvolti quanto noi dai sentimenti o se la loro passione sia rimasta
limitata al sesso. Dovrò analizzare con nuovi occhi il loro comportamento
e confrontarlo con quello di Sonia.
Sonia si stringe a me mentre camminiamo verso la sala, vorrei parlarle
per capire quanto lei sia già coinvolta a livello emotivo, sento
che lo è ma ho bisogno di una conferma verbale. Forse mi sto creando
dei problemi inesistenti, le nostre coppie sono solide e lo dimostrano
le tante avventure vissute per conto nostro ed insieme. Però non
riesco ad immaginare un futuro possibile incontro tra di noi dove io sono
il compagno di Sonia e Marco quello di Claudia.
Entriamo in sala con la dovuta attenzione, il rispetto del piacere dei
nostri compagni ci dice di non disturbarli. Sonia mi blocca sulla soglia,
da li possiamo vedere Marco seduto sul divano e Claudia sopra di lui che
si muove in preda ad un crescente piacere, sono gli attimi finali del
loro amplesso.
Sonia richiama la mia attenzione sui loro visi vicinissimi tanto da consentire
alle labbra di sfiorarsi. È una scena carica d'erotismo ma dopo
i recenti pensieri vi leggo anche altro: i loro occhi sono aperti e fissi
gli uni sugli altri, è chiaro che stanno cercando un unione che
va al di la dei semplici genitali. Lo nota anche Sonia che si stringe
ancora di più a me. Quando Claudia inizia a venire la vediamo muoversi
in modo da far esplodere anche Marco il quale si lascia andare dentro
di lei, come poco prima io ho fatto con la sua donna. Ecco la differenza
che non avevo valutato nel modo giusto sino ad ora: durante i nostri primi
incontri il finale prevedeva sempre una trasgressiva ed eccitante eiaculazione
su qualche parte del corpo delle donne, dal viso al seno, dai glutei al
bacino.
Ultimamente tutti abbiamo cercato un eiaculazione interna, senza rendercene
conto, senza nulla di programmato. L'istinto ha sempre dominato i nostri
incontri e quest'istinto ci ha portati a cercare un finale più
consono ad un rapporto d'amore che di puro sesso. Era la prova che cercavo.
Quando Claudia si sposta da Marco e cade seduta al suo fianco Sonia ed
io li raggiungiamo. Il languore generale genera grandi sorrisi e varie
tenerezze. Solo Marco, intento ad accarezzare Claudia, che mi conosce
da tanti anni nota qualcosa di diverso in me.
- Hai una faccia strana! - dice. Poi rivolto alla sua ragazza chiede in
tono scherzoso: - Ma che gli hai fatto?
- Io? - chiede Sonia stupita, poi si rivolge a me e dice: - È da
quando siamo usciti dalla camera che sei strano!
- Ho notato un particolare e ci ho meditato su! - rispondo
Stimolato dalle loro domande li metto al corrente dei miei pensieri. Noto
lo sguardo stupito di Claudia, quello un po' meno stupito di Marco e quello
complice di Sonia. Non è tardi, mentre ci rivestiamo continuiamo
a parlarne lubrificando le corde vocali con abbondanti dosi di alcolici.
In pratica poco dopo tutti sono d'accordo con me, anche loro, ripensandoci
non possono negare che il nostro coinvolgimento non è più
solo sessuale. Quello che, però, contrastano con tutte le forze
sono le mie paure e le mie previsioni pessimistiche.
Marco afferma che il sentimento darà nuovo stimolo ai nostri incontri,
d'altro canto eravamo già molto uniti in amicizia prima, ora sarà
un amicizia ancora più intensa. Guardo Marco e capisco in quel
momento perché la nostra amicizia dura da anni: lui è il
giusto antagonista al mio scetticismo ed io al suo cieco ottimismo.
Sonia ci spiazza dicendo che lei ha iniziato a provare un piacere particolare
nel momento in cui ha scoperto di nutrire un profondo affetto nei miei
confronti, da quel momento ogni nostro rapporto ha assunto un significato
più intenso, ed ora non intende rinunciarvi.
Claudia si trova d'accordo con l'amica, dice che lei ha sempre amato Sonia
ma non si era accorta di provare un sentimento molto forte anche per il
suo uomo, poi mi guarda e aggiunge:
- Sai, sino ad oggi, o meglio sino a poco tempo fa, nei nostri giochi
c'era solo sesso. Ho cercato con i miei compagni di esplorare materialmente
ogni forma di piacere. Con te ho scoperto una forma di trasgressione più
pura dove la ricerca del piacere non poteva prescindere dalla situazione
eccitante che si creava in precedenza. Ora mi hai appena fatto notare
che abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti, dalla situazione intrigante
siamo arrivati all'intrigo sentimentale.
In effetti, se fai del sesso con un uomo che ti ama o che solo prova qualcosa
di forte per te, qualcosa di più che la semplice attrazione sessualeadult3;
godi molto di più! Quell'uomo ti sa dare delle cose che un anonimo
stallone non ti darà mai ed al contempo tu darai di più
a lui se ci metti il sentimento.
Abbiamo aggiunto una spezia speciale al nostro piatto. Credi che possiamo
rinunciarvi, ora che ne conosciamo il sapore? -
Non rispondo e noto che neppure gli amici hanno qualcosa da dire. Claudia
continua:
- Non so se amo Marco - dice rivolgendosi a lui - di certo gli voglio
davvero tanto bene e provo un trasporto particolare quando mi accoppio
con lui. Ecco, questo termine non dovremo più usarlo: adult7;Accoppiarsiadult8;.
Non è più corretto per noi che facciamo l'amore. Lo facciamo
io e te, tu e Sonia, io e Marco, Marco e Sonia e adult3; con tutte le possibili
variazioni a tre o a quattro.
Noi ci amiamo! - lo afferma rivolta a me - e loro si amano!
Semplicemente ora ci amiamo tutti! -
- Semplicemente? - domando io stupito
- Sì, semplicemente!
E sai un'altra cosa? -
- Dimmela!
- Dovremo iniziare a frequentarci da soli, intendo con le coppie scambiate!
Magari usciamo qualche volta a cena Marco ed io e tu con Sonia ma in ristoranti
diversi! -
Claudia ci sconvolge tutti con la sua proposta, è tipico di lei
lanciarsi in ogni nuova avventura che prometta un forte stimolo per i
sensi.
Sorrido, in fondo dovevo aspettarmela questa sua reazione.
Chissà cosa ci regalerà il futuro?
|